Repellenti chimici antizanzare: DEET o icaridina?
Quando i repellenti naturali non sono sufficienti, la scelta ricade sui repellenti chimici antizanzare.
Il problema è che molti prodotti sembrano simili tra loro, ma non funzionano allo stesso modo.
In questa guida non parliamo di marche, ma di principi attivi: è questo che determina davvero quanto protegge un repellente, per quanto tempo e in quali situazioni.
Come leggere un repellente per zanzare chimico (prima di sceglierlo)
Per scegliere correttamente un repellente chimico servono tre informazioni, tutte in etichetta:
- principio attivo → è l’elemento che fa la differenza
- concentrazione → influisce sulla durata, non sulla “qualità”
- contesto d’uso → città, giardino, campagna, viaggio
👉 La marca è secondaria: due prodotti diversi con lo stesso principio attivo funzionano in modo simile.
Confronto tra i principali repellenti chimici
DEET (dietiltoluamide)
Il DEET è un composto chimico di sintesi sviluppato negli anni ’40 per uso militare, inizialmente pensato per proteggere i soldati in ambienti tropicali e fortemente infestati.
Dal punto di vista chimico appartiene alla famiglia delle ammidi aromatiche ed è stato progettato per interferire in modo diretto con i recettori sensoriali delle zanzare.
Da dove deriva
Il DEET non è di origine naturale.
Nasce da un processo di sintesi chimica controllata, che gli conferisce una struttura molecolare stabile, prevedibile e poco volatile.
Questa stabilità è uno dei motivi principali della sua lunga durata d’azione.
Come agisce
Il DEET non respinge fisicamente la zanzara, ma altera la sua capacità di individuare l’ospite, interferendo con segnali fondamentali come:
- odore corporeo
- sudore
- emissione di CO₂
In questo modo la zanzara fatica a riconoscere la persona come bersaglio.
Il DEET è uno dei pochi principi attivi efficaci contro un ampio numero di specie, inclusa la zanzara tigre.
Pregi del DEET
- elevata efficacia repellente
- durata lunga della protezione
- buona stabilità anche con caldo e sudorazione
- indicato in contesti critici (zone umide, infestazioni intense, viaggi)
Limiti del DEET
- può risultare meno tollerabile su pelli sensibili
- non è la prima scelta per un uso quotidiano
- va utilizzato con maggiore attenzione in ambito familiare
- concentrazioni elevate non sono adatte ai bambini
📌 Nota importante: una concentrazione più alta di DEET aumenta la durata della protezione, ma non rende il prodotto più sicuro né più adatto a tutti i contesti.
Icaridina / Picaridina
L’icaridina, conosciuta anche come picaridina, è un principio attivo di sintesi chimica sviluppato come alternativa più tollerabile al DEET.
Dal punto di vista chimico è una molecola sintetica progettata per interferire con i recettori olfattivi delle zanzare, con un’azione meno aggressiva sulla pelle.
Da dove deriva
L’icaridina è una sostanza di sintesi chimica, ispirata nella struttura a composti presenti nel pepe (da cui il nome), ma non è un estratto naturale.
La sua molecola è stata studiata per ridurre l’assorbimento cutaneo e l’odore intenso tipico del DEET.
Come agisce
L’icaridina agisce mascherando i segnali chimici che le zanzare utilizzano per individuare l’ospite, come odore corporeo e sudore.
L’azione è efficace, ma leggermente più sensibile a fattori esterni come caldo, attrito e sudorazione.
Pregi dell’icaridina
- buona efficacia repellente
- tollerabilità cutanea elevata
- odore meno marcato rispetto al DEET
- spesso indicata per uso quotidiano e familiare
Limiti dell’icaridina
- durata variabile in condizioni di caldo intenso
- meno stabile rispetto al DEET
- può non bastare in infestazioni molto forti
PMD / Citrodiol (p-mentano-3,8-diolo)
Il PMD è un principio attivo di origine vegetale, ma chimicamente isolato e standardizzato.
Si colloca a metà strada tra repellenti naturali e chimici, ma rientra a pieno titolo tra i repellenti chimici autorizzati.
Da dove deriva
Il PMD deriva dall’olio essenziale di eucalipto citriodora, attraverso un processo di raffinazione che permette di ottenere una molecola pura e concentrata.
Non va confuso con un semplice olio essenziale o con prodotti profumati.
Come agisce
Il PMD crea un ambiente olfattivo sgradito alle zanzare, interferendo con la loro capacità di orientamento.
L’azione è reale, ma la molecola è più volatile, quindi tende a disperdersi più rapidamente.
Pregi del PMD
- origine vegetale ma principio attivo autorizzato
- buona tollerabilità
- alternativa per chi evita molecole di sintesi “forti”
- più efficace degli oli essenziali tradizionali
Limiti del PMD
- durata inferiore rispetto a DEET e icaridina
- meno stabile all’aperto
- profumazione intensa, non sempre gradita
IR3535 (etil butilacetilaminopropionato)
L’IR3535 è un principio attivo sintetico utilizzato soprattutto in formulazioni definite “soft” o “junior”.
Dal punto di vista chimico è un composto derivato strutturalmente da un amminoacido (β-alanina).
Da dove deriva
È una sostanza di sintesi chimica, progettata per avere una buona compatibilità cutanea, riducendo il rischio di irritazioni.
Come agisce
L’IR3535 interferisce solo in modo parziale con i segnali sensoriali delle zanzare.
Questo lo rende meno efficace rispetto ad altri repellenti chimici, soprattutto in presenza di zanzare aggressive.
Pregi dell’IR3535
- alta tollerabilità cutanea
- indicato per pelli sensibili
- utilizzabile in contesti leggeri
Limiti dell’IR3535
- efficacia ridotta
- durata breve
- poco adatto a giardini infestati o zanzara tigre attiva
Tabella di sintesi dei repellenti zanzare chimici
| Principio attivo | Origine | Durata | Stabilità | Tollerabilità | Scenario ideale |
|---|---|---|---|---|---|
| DEET | Sintesi chimica | Alta | Molto alta | Media | Infestazioni forti, zone umide |
| Icaridina | Sintesi chimica | Media | Media | Alta | Uso quotidiano, famiglia |
| PMD / Citrodiol | Vegetale standardizzato | Medio-bassa | Bassa | Buona | Contesti intermedi |
| IR3535 | Sintesi (derivato amminoacido) | Bassa | Bassa | Alta | Situazioni leggere |
Origine: Sintesi chimica
Durata: Alta
Stabilità: Molto alta
Tollerabilità: Media
Scenario ideale: Infestazioni forti, zone umide
Origine: Sintesi chimica
Durata: Media
Stabilità: Media
Tollerabilità: Alta
Scenario ideale: Uso quotidiano, famiglia
Origine: Vegetale standardizzato
Durata: Medio-bassa
Stabilità: Bassa
Tollerabilità: Buona
Scenario ideale: Contesti intermedi
Origine: Sintesi (derivato amminoacido)
Durata: Bassa
Stabilità: Bassa
Tollerabilità: Alta
Scenario ideale: Situazioni leggere