Zanzara coreana – Aedes koreicus

Cos’è la zanzara coreana (Aedes koreicus)

Aedes koreicus è una specie di zanzara invasiva originaria dell’Asia orientale (Corea, Giappone, Cina e aree della Russia orientale).
In Europa è stata segnalata per la prima volta in Belgio (2008) e in Italia è stata identificata nel 2011 durante attività di sorveglianza entomologica nel Bellunese.

Perché se ne parla tanto?
Perché, rispetto ad altre Aedes, ha una buona tolleranza alle temperature più basse, e questo può allungare il “periodo zanzare” in alcune aree.

Come riconoscerla: caratteristiche e differenze

Riconoscere al 100% una zanzara a occhio nudo non è sempre semplice (spesso serve un occhio esperto), ma ci sono segnali utili.

Aspetto generale

  • corpo scuro con bande chiare su zampe e alcune parti del torace (schema simile alle altre Aedes).

Differenze pratiche rispetto alla zanzara tigre (Aedes albopictus)

Il confronto più importante è con la zanzara tigre, perché è la più comune e “simile”:

  • Tolleranza al freddo: in generale Aedes koreicus è considerata più “adattabile” a condizioni fresche rispetto alla tigre.
  • Periodo di attività: può farsi notare anche in fasi più fresche (fine estate/autunno, e ripartenze precoci nelle stagioni miti).
  • Identificazione morfologica: alcune differenze sono tecniche (ornamentazione delle zampe/torace) e spesso vengono confermate con analisi specialistiche.

Dove vive e dove depone le uova

Come molte Aedes, sfrutta soprattutto micro-raccolte d’acqua:

  • sottovasi
  • bidoni e secchi
  • grondaie intasate
  • tombini/caditoie
  • copertoni e contenitori abbandonati

Questa è la vera “leva” per limitarla: meno acqua ferma = meno larve = meno adulti.

Attività stagionale e comportamento

Alle nostre latitudini la zanzara tigre è attiva da aprile a ottobre, con picchi tra luglio e settembre. In alcune aree urbane particolarmente miti può rimanere attiva anche più a lungo.

È una zanzara diurna, aggressiva e fortemente antropofila: punge soprattutto l’uomo, spesso a piedi e caviglie. Vive e si ripara nella vegetazione bassa (siepi, arbusti, erba alta), ma non è raro trovarla anche all’interno delle abitazioni.

Diffusione in Italia e in lombardia

  • Prima identificazione in Italia: 2011, area di Sospirolo (provincia di Belluno), durante monitoraggi.
  • Espansione nel tempo: la diffusione è stata osservata in più aree del Nord Italia, con segnalazioni e monitoraggi progressivi.

Come si diffonde

Le ipotesi più accreditate chiamano in causa:

  • trasporti e movimentazione di merci (contenitori, veicoli, materiali che possono “portare” uova/larve)
  • spostamenti passivi lungo direttrici stradali e aree logistiche

In Lombardia la questione è particolarmente seguita perché:

  • ci sono aree pedemontane e microclimi che favoriscono la presenza anche fuori dal picco estivo;
  • l’ambiente urbano e periurbano offre moltissimi microfocolai (cortili, grondaie, giardini condominiali, tombini).

Uno studio e comunicazioni legate al monitoraggio hanno evidenziato la presenza e l’attenzione crescente sulla specie in Lombardia.

Cosa significa per Milano–Pavia–Lodi (in pratica):

  • il problema non è “la zanzara coreana in sé”, ma la somma di specie (tigre + coreana + altre) e la disponibilità di siti larvali;
  • la prevenzione è più efficace se è di quartiere/condominio, non solo del singolo giardino.

Puntura di zanzara coreana: sintomi e reazioni comuni

Quando si parla di zanzara coreana punture, la reazione è generalmente simile alle altre zanzare:

  • pomfo
  • prurito
  • arrossamento locale

Le differenze reali dipendono molto di più da:

  • sensibilità individuale
  • numero di punture
  • grattamento e infezioni secondarie

Cosa fare subito (pratico):

  • lavare con acqua e detergente delicato
  • impacco freddo 5–10 minuti
  • evitare di grattare (riduce il rischio di irritazioni/infezioni)

Se compaiono reazioni importanti (gonfiore esteso, febbre, difficoltà respiratorie) va sentito il medico: non è “tipico”, ma è corretto gestirlo con prudenza.

Malattie: la zanzara coreana è pericolosa?

Qui serve molta chiarezza.

Potenziale vettoriale

Fonti istituzionali e di sanità pubblica descrivono la specie come invasiva e oggetto di sorveglianza; come altre Aedes, è studiata per la potenziale capacità di trasmettere patogeni.

Rischio reale in Italia

Nel concreto, ciò che conta è:

  • presenza del patogeno sul territorio
  • contatto tra zanzara e serbatoi animali/umani
  • condizioni ambientali favorevoli alla trasmissione

Per questo le autorità puntano su monitoraggio e prevenzione, più che su allarmismi.

In sintesi:

  • È corretto dire che è una specie da monitorare.
  • È scorretto fare terrorismo: la gestione sensata è ridurre i focolai e seguire le indicazioni locali.

FAQ – Domande frequenti sulla zanzara coreana

La zanzara coreana è pericolosa per l’uomo?
È una specie invasiva monitorata perché, come altre Aedes, può avere un potenziale vettoriale. Il punto chiave resta la prevenzione dei focolai e la sorveglianza sanitaria.
Può essere più presente in periodi freschi rispetto ad altre zanzare, perché tollera meglio temperature più basse.

Sì, la specie è stata oggetto di monitoraggi e comunicazioni anche in Lombardia.

A occhio nudo non è sempre affidabile. Alcune differenze sono morfologiche e richiedono competenze specifiche; per la gestione pratica conta soprattutto eliminare i ristagni.

In piccole raccolte d’acqua: sottovasi, secchi, grondaie, tombini e contenitori.

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