Malattie trasmesse dalle zanzare
Quando si parla di zanzare, quasi tutti pensano solo a prurito e fastidio. In realtà, alcune specie possono trasmettere virus e parassiti: è raro, ma possibile, anche in Italia. Negli ultimi anni la situazione è diventata più “dinamica”: West Nile è ormai una realtà stagionale, mentre Dengue e Chikungunya possono comparire con episodi di trasmissione locale quando il virus viene importato da un viaggiatore e circola grazie alle zanzare presenti sul territorio.
Come le zanzare trasmettono malattie
La puntura “pericolosa” non è la puntura in sé: il rischio nasce quando una zanzara femmina punge un ospite infetto (umano o animale, dipende dal virus) e poi punge un altro ospite, trasferendo il patogeno tramite la saliva.
Due concetti utili:
- Serbatoio: l’animale o la persona che “ospita” il virus (per West Nile spesso gli uccelli).
- Vettore: la zanzara che lo trasporta (per West Nile spesso Culex pipiens, la zanzara comune).
Quali zanzare sono i principali vettori in Italia
In Italia, per le malattie più citate, i “nomi” ricorrono sempre:
- Zanzara tigre (Aedes albopictus): importante per Dengue, Chikungunya, Zika (in particolare per la trasmissione locale in Europa).
- Zanzara comune (Culex pipiens): principale vettore per West Nile e Usutu.
- Zanzara Anopheles: storicamente legata alla malaria (in Italia oggi i casi sono soprattutto importati).
Principali malattie trasmesse dalle zanzare
West Nile (WNV)
- Come si trasmette: ciclo uccelli ↔ zanzare (Culex); l’uomo è un ospite “accidentale”.
- Sintomi tipici: spesso nessun sintomo o febbre; nei casi più gravi forme neuro-invasive (raro, ma più probabile in anziani o fragili).
- In Italia: monitoraggio stagionale con aggiornamenti ufficiali (ISS); sono presenti casi ogni anno, con andamento variabile.
Dengue
- Vettore: soprattutto Aedes (zanzara tigre inclusa).
- Sintomi tipici: febbre alta, dolori, spossatezza; attenzione a segnali d’allarme (soprattutto se peggioramento rapido).
- In Italia: la maggior parte dei casi è associata a viaggi, ma sono stati registrati anche casi autoctoni in specifiche stagioni/aree.
Chikungunya
Vettore: Aedes (anche Aedes albopictus).
Sintomo distintivo: forti dolori articolari che possono durare a lungo.
In Italia: l’ISS riporta periodicamente i dati della sorveglianza, includendo episodi di trasmissione locale.
Zika
Vettore: Aedes.
Perché se ne parla: spesso lieve o asintomatica, ma rilevante in gravidanza.
In Italia: casi in genere legati a viaggi; sorveglianza nazionale inclusa nei piani dedicati alle arbovirosi.
Malaria
Agente: parassita (Plasmodium) trasmesso da zanzare Anopheles.
In Italia: i casi sono prevalentemente importati; per viaggi in aree endemiche conta la prevenzione e la consulenza di medicina dei viaggi.
Dirofilariosi (Dirofilaria) – importante per cani (e talvolta uomo)
Cos’è: un parassita (filaria) trasmesso da zanzare, rilevante soprattutto in medicina veterinaria.
Perché interessa anche chi ha giardino: la presenza di zanzare + animali domestici aumenta l’attenzione sulla prevenzione (repellenti/strategie ambientali)
Malattia NON trasmesse dalle zanzare
È importante chiarire che non tutte le malattie infettive sono trasmesse dalle zanzare. Alcune patologie molto note e temute NON possono essere veicolate dalla puntura di zanzara, perché i virus responsabili non sopravvivono né si replicano nell’organismo dell’insetto.
Tra queste rientrano AIDS/HIV, COVID-19, Monkeypox (vaiolo delle scimmie), influenza stagionale ed epatiti virali. Queste malattie si trasmettono attraverso contatti diretti, via respiratoria o sangue, ma mai tramite zanzare.
Le zanzare sono invece vettori solo di specifici virus, come Dengue, Chikungunya, Zika e West Nile, che hanno un ciclo biologico compatibile con l’insetto.
Situazione in Italia: cosa significa davvero
Per orientarsi, pensa così:
- Rischio “stagionale” interno (Italia): West Nile è monitorato ogni anno con bollettini e dashboard ufficiali.
- Rischio “importato + possibile ciclo locale”: Dengue/Chikungunya possono arrivare con i viaggiatori e, se ci sono condizioni favorevoli (zanzara tigre attiva, clima, densità), possono verificarsi focolai locali.
- Rischio globale (contesto): le malattie da vettori restano un tema enorme nel mondo (WHO).
Prevenzione pratica: persona, casa, giardino, condominio
Protezione personale (semplice ma efficace)
- Abiti chiari e coprenti nelle ore più a rischio (sera/notte per Culex, spesso giorno per Aedes).
- Repellente usato bene (secondo etichetta).
- Zanzariere e gestione degli accessi (porte/finestre).
- Prevenzione ambientale (quella che fa la differenza)
Checklist “10 minuti a settimana”:
- Svuota sottovasi, secchi, giochi da esterno, annaffiatoi.
- Controlla grondaie e pozzetti.
- Copri contenitori d’acqua non eliminabili.
Nota: per molte arbovirosi, le autorità sanitarie insistono sul concetto chiave: ridurre le punture e ridurre i focolai larvali.
Approfondimento locale: Lombardia (Pavia, Milano, Lodi)
In Pianura Padana (quindi anche tra Pavia–Milano–Lodi) contano molto:
- irrigazione, canali, rogge, risaie e raccolte d’acqua (micro-focolai diffusi)
- condomini con aree verdi e caditoie/pozzetti: spesso il problema non è “il prato”, ma i punti che trattengono acqua
- estati lunghe e umide: favoriscono l’attività delle zanzare e allungano la stagione utile ai vettori.
Nella pratica, qui funziona bene una logica “a cerchi”:
- proteggi le persone (barriere + corretto uso repellenti)
- riduci i focolai in proprietà
- coordina la prevenzione con vicini/condominio (se il tuo cortile è perfetto ma il cortile accanto è pieno di ristagni, il problema torna).