Punture di zanzare e la filaria nel cane: le malattie trasmesse, filariosi e come proteggerlo davvero
Punture di zanzara nel cane
Quando una zanzara punge un cane, nella maggior parte dei casi succede poco: un po’ di prurito, magari un leggero gonfiore che sparisce in breve tempo. È per questo che spesso tendiamo a sottovalutare le punture, considerandole solo un fastidio stagionale.
Il problema è che non tutte le zanzare sono innocue. Alcune possono trasmettere parassiti pericolosi e, tra questi, il più diffuso in Italia è quello responsabile della filaria nel cane.
La filaria è una malattia che non si trasmette da cane a cane, né attraverso il contatto diretto. Serve sempre un intermediario: la zanzara. È proprio durante la puntura che il parassita può entrare nell’organismo dell’animale e iniziare, lentamente, il suo percorso.
La filaria: una malattia silenziosa ma molto seria
Quello che rende la filaria particolarmente insidiosa è il fatto che all’inizio non dà segnali evidenti. Il cane continua a comportarsi normalmente, gioca, mangia, esce in passeggiata. Nel frattempo, però, il parassita cresce e si sposta all’interno del corpo, fino a raggiungere cuore e polmoni.
Quando compaiono i primi sintomi — stanchezza, tosse, affanno — spesso la malattia è già in fase avanzata. È per questo che si insiste tanto sulla prevenzione: non perché la filaria sia frequente, ma perché quando arriva è difficile da gestire.
Serve preoccuparsi anche se il cane vive in casa?
La filaria è una malattia parassitaria causata da nematodi del genere Dirofilaria.
In Italia si distinguono principalmente due forme:
Filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis)
È la forma più grave e diffusa.
I parassiti adulti si localizzano nel cuore e nelle arterie polmonari, dove possono vivere per anni, causando danni progressivi e spesso irreversibili.
Filariosi sottocutanea (Dirofilaria repens)
Generalmente meno grave per il cane, ma rilevante dal punto di vista sanitario perché può coinvolgere anche l’uomo in forma accidentale.
Come avviene il contagio della filaria
La zanzara non è malata, ma diventa pericolosa quando punge un animale già infetto:
- la zanzara punge un cane infetto e assume le microfilarie dal sangue
- le larve maturano all’interno della zanzara
- con una puntura successiva, la zanzara infetta trasmette le larve a un cane sano
Questo significa che:
- più zanzare = più rischio
- meno punture = minore probabilità di contagio
Quali zanzare sono pericolose per i cani?
Le specie coinvolte appartengono a generi molto comuni in Italia, tra cui:
In pratica, non serve vivere in zone esotiche: il rischio è reale in città, campagna, giardini privati e aree irrigate.
Sintomi della filariosi nel cane: perché è subdola
Uno dei problemi principali della filariosi è che all’inizio non dà segnali evidenti.
Quando i sintomi compaiono, la malattia può essere già in fase avanzata.
I segnali più comuni includono:
- stanchezza e ridotta tolleranza allo sforzo
- tosse persistente
- difficoltà respiratorie
- perdita di peso e apatia
Per questo motivo la prevenzione è molto più efficace della cura.
Diagnosi e trattamento
La filaria non è una malattia che si riconosce a colpo d’occhio.
Nella maggior parte dei casi viene individuata attraverso semplici esami del sangue, spesso eseguiti durante i controlli di routine consigliati dal veterinario, soprattutto nei cani che vivono in zone dove le zanzare sono molto presenti.
Proprio perché i sintomi possono comparire tardi, questi controlli sono fondamentali: scoprire la malattia in fase precoce cambia completamente l’approccio terapeutico.
Quando la filaria viene diagnosticata, il trattamento deve essere sempre seguito dal medico veterinario. Le terapie esistono, ma sono complesse e richiedono attenzione, perché l’eliminazione dei parassiti può comportare rischi per l’organismo del cane. È per questo che la prevenzione resta l’arma più efficace: evitare che il parassita entri nel corpo è sempre meglio che doverlo eliminare dopo.
Prevenzione: cosa funziona davvero contro le zanzare e la filaria
La prevenzione efficace si gioca su tre livelli:
- Protezione veterinaria (la base)È il punto più importante: la profilassi va impostata con il veterinario in base a:
- zona in cui vivi (o dove vai in vacanza col cane),stile di vita (giardino? campagna? lago?),
- età e condizioni del cane
- regolarità dei trattamenti.
- Riduzione delle punture (ambiente + abitudini)
Qui entriamo nel pratico, soprattutto per chi vive con giardino o terrazzi grandi:- elimina ristagni (sottovasi, secchi, bidoni, grondaie intasate) perché sono “fabbriche” di zanzare;
- attenzione a tombini/caditoie e zone umide d’ombra (dove spesso le zanzare “stazionano”);
- zanzariere e gestione di porte/finestre nelle ore serali, quando molte specie aumentano l’attività.
- Protezione veterinaria (la base)È il punto più importante: la profilassi va impostata con il veterinario in base a:
Il tuo “asso nella manica” in giardino: impianto antizanzare a nebulizzazione
Se l’obiettivo è vivere il giardino serenamente con il cane (e ridurre davvero le punture nell’area di casa), un impianto antizanzare a nebulizzazione Garden Più può aiutare perché lavora sulla vivibilità degli spazi: trattamento automatico e costante dell’area esterna, utile quando il problema non è “la singola zanzara”, ma una pressione continua giorno dopo giorno (specie in zone verdi, irrigate o vicino a ristagni).
Importante: questo tipo di soluzione è un supporto ambientale. La prevenzione sanitaria (profilassi) resta la base da fare col veterinario.
“Ma quindi è solo la filariosi?”
Tra le malattie davvero legate alle zanzare, la filariosi è la più importante per il cane. Esistono anche reazioni allergiche alle punture (dermatiti da ipersensibilità) e, raramente, complicazioni locali (infezioni da grattamento), ma come “malattia trasmessa” la filariosi resta il focus principale.
Attenzione alla confusione più comune: Leishmaniosi ≠ zanzare
La Leishmaniosi canina è spesso citata insieme alle zanzare, ma il vettore principale sono i flebotomi (pappataci), insetti più piccoli e silenziosi, con abitudini spesso serali/notturne. È un tema importante “nel mondo cane”, ma non è tecnicamente una malattia “da zanzara”.
In sintesi
✔ la filariosi è la principale malattia trasmessa dalle zanzare al cane
✔ il rischio è presente in gran parte d’Italia
✔ la prevenzione è molto più semplice ed efficace della cura
✔ meno zanzare significa meno punture e più sicurezza
✔ protezione del cane e gestione dell’ambiente devono lavorare insieme
FAQ – Zanzare e malattie nel cane
Le zanzare possono trasmettere malattie al cane?
Qual è la malattia più pericolosa trasmessa dalle zanzare al cane?
La più pericolosa è la filariosi cardiopolmonare, causata da un parassita che può portare a insufficienza cardiaca e, nei casi più gravi, alla morte del cane.
Tutte le zanzare sono pericolose per i cani?
Non tutte, ma molte specie comuni in Italia possono essere vettori della filariosi, in particolare la zanzara comune e la zanzara tigre.
Un cane che vive soprattutto in casa è comunque a rischio?
Sì. Basta anche una sola puntura infetta, spesso avvenuta in giardino, terrazzo o durante una passeggiata, per trasmettere la malattia.
Esiste un vaccino contro la filariosi del cane?
Non è un vaccino in senso stretto, ma esistono trattamenti preventivi veterinari che proteggono il cane per mesi o per un anno, se somministrati correttamente.
Ridurre le zanzare in giardino aiuta davvero a proteggere il cane?
Sì. Meno zanzare significa meno punture. La gestione dell’ambiente esterno, anche con sistemi antizanzare automatici, riduce il rischio complessivo di esposizione.
La filariosi può colpire anche l’uomo?
Solo in casi rari e in forma accidentale. Il cane non contagia l’uomo direttamente: la trasmissione avviene sempre tramite la puntura di una zanzara infetta.