Zanzara Anofele Anopheles
Informazioni generali sulla zanzara anofele
La zanzara Anofele (genere Anopheles) è conosciuta a livello mondiale come la principale responsabile della trasmissione della malaria. A differenza di altre zanzare diffuse in Italia, come la zanzara tigre, l’Anofele è attiva soprattutto di notte e presenta caratteristiche biologiche e comportamentali molto specifiche. Comprendere come vive, dove si sviluppa e quali rischi comporta è fondamentale per una corretta prevenzione.
Con il termine Anopheles si indica un genere di zanzare appartenente alla famiglia Culicidae. Esistono oltre 430 specie, ma solo circa 30–40 sono realmente capaci di trasmettere la malaria.
In Europa e in Italia sono presenti alcune specie del complesso Maculipennis, oggi in gran parte zoofile (preferiscono animali), con un rischio sanitario molto ridotto rispetto alle aree tropicali.
Come riconoscere l’Anopheles (morfologia)
L’Anofele adulta si distingue per alcuni tratti tipici:
- colore marrone scuro o nero
- addome sollevato verso l’alto durante il riposo (caratteristica unica)
- zampe lunghe e sottili
- ali con macchie scure
- palpi lunghi quanto la proboscide
Questi dettagli permettono di distinguerla da altre zanzare comuni.
Ciclo biologico della zanzara Anofele
Il ciclo vitale comprende quattro stadi: uovo, larva, pupa e adulto.
Uova: deposte singolarmente sull’acqua, dotate di galleggianti
Larve: vivono in acque pulite e poco inquinate, respirano parallelamente alla superficie
Pupe: non si nutrono e restano in superficie per respirare
Adulti: le femmine vivono alcune settimane e pungono più volte
L’intero ciclo può durare da pochi giorni a diverse settimane in base alla temperatura.
Habitat e abitudini
La zanzara Anofele predilige:
- acque dolci, limpide e a lento movimento
- paludi, risaie, canali irrigui, pozze naturali
È prevalentemente notturna, punge tra il tramonto e l’alba e, in Italia, tende a nutrirsi più spesso di animali che dell’uomo.
Trasmissione della malaria e rischi sanitari
L’Anopheles è l’unico genere in grado di trasmettere il plasmodio della malaria, che completa parte del suo ciclo nelle ghiandole salivari della zanzara.
In Italia la malaria è stata eradicata, ma la presenza di Anopheles rende teoricamente possibile una reintroduzione in caso di importazione del parassita. Alcune specie possono trasmettere anche Dirofilaria immitis, responsabile della filariosi nel cane.
Zanzara Anopheles in Italia oggi
Nel nostro Paese le specie presenti sono poco antropofile e il rischio sanitario è molto basso, ma la sorveglianza resta fondamentale, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici e mobilità globale.
FAQ – Domande frequenti sulla zanzara anofele
La zanzara Anofele è presente in Italia?
Sì, ma con specie poco pericolose per l’uomo.
Punge di giorno come la zanzara tigre?
No, è attiva soprattutto di notte.